Feb
22
2010

I Personaggi

L’autore Oh!great infarcisce la sua opera di citazione tratte dai più importanti testi della tradizione bellica nipponica, principalmente l’Hagakure di Yamamoto Tsunemoto, ma anche l’importantissimo Libro dei Cinque Anelli del leggendario Musashi Miyamato ed il fondamentale libro di strategia cinese L’Arte della Guerra di Sun Tsu, senza però disdegnare anche pensatori buddisti o estratti di passi della letteratura.

Ecco le biografie di questi importanti letterati del mondo orientale.

Feb
20
2010

Yukio Mishima

opere da leggere: Confessioni di una maschera e Il Padiglione d’oro e lavori principali

Yukio Mishima ( pron: iuchio miscima ) pseudonimo di Hiraoka Kimitake ( pron: iraoca chimitache ) nasce a Tokyo, nel distretto di Yotsuya, il 14 Gennaio 1925, una giovinezza passata all’ombra della nonna che aveva pretese nobiliari lo portò a vivere separato dai suoi familiari con i quali si ricongiunse solamente a 12 anni; è uno dei scrittori giapponesi più famosi del mondo, ripetutamente candidato al premio nobel, le sue opere spaziano dal romanzo alle forme di teatro tradizionale giapponese Kabuki e No, definito da Alberto Moravia un conservatore decadente, in Occidente è spesso stato travisato ed etichettato come “fascista”.

Si suicidò secondo il rito giapponese del seppuku il 25 Novembre 1970, dopo aver occupato simbolicamente una caserma, poco prima della sua morte consegnò al suo editore l’ultima parte della trilogia “Il mare della fertilità”, inoltre uscendo da casa lasciò scritto “La vita umana è breve ma io vorrei vivere sempre”. Fù anche fondatore di una organizzazione paramilitare chiamata Tatenokai (pron: tatenocai ) (Associazione dello scudo), di cui ne fu anche organizzatore, che si opponeva al trattato di San Francisco del 1951 che impediva al Giappone di avere un proprio esercito di difesa.

Feb
18
2010

Yamamoto Tsunemoto

opere da leggere: Hagakure

Yamamoto Tsunemoto (pron. iamamoto zunemoto) fù al servizio del daimyou Nabeshima Mitsuhige (1632-1700) (pron. nabescima mizuhighe) del feudo di Saga – clan famoso per essersi contrapposto a quello dei Tokugawa – fino alla morte di esso, dopodiché divenne monaco buddhista con il nome di Jouchou (pron.giuciu) e si ritirirò nel monastero Kurotsuchibaru (pron.churozucibaru) a dodici chilometri da Saga.
Fu proprio in questo periodo che compose, con l’aiuto dell’allievo Tashiro Tsuramoto (pron.tasciro zuramoto) il capolavoro noto come Hagakure (pron.(h)agachure)(che ha il significato di “nascosto dalle foglie” oppure all’ “ombra delle foglie”; il titolo completo era Hagakure Kikigaki (pron.(h)agakure chichigachi) che significava “annotazioni su cose udite all’ombra delle foglie”) l’opera sullo spirito e il codice del samurai (cioè il “bushido”= via del guerriero) che per centocinquant’anni circolò segretamente fra i samurai. Bisogna ben ricordare che Yamamoto Tsunemoto, alla sua morte, ne aveva chiesto la distruzione, ma il suo allievo Tashiro Tsuramoto disobbedì.
Gli 11 capitoli dell’ opera sono una summa delle esperienze di altri maestri, di confucianesimo (come Ishida Ittei pron.iscida ittei), buddhismo zen (eliminazione dell’io, “nulla è necessario”), parlano della morte del samurai come fine e mezzo ultimo e di senso del dovere assoluto di quest’ultimo nei confronti del signore.
Le influenze dell’opera si sono susseguite nel tempo, quando nel 1906 fu pubblicato subì la strumentalizzazione del militarismo nazionalista dell’epoca (bisogna ricordare come il generale Tojo pron. togio alla fine della guerra per discolpare il suo imperatore dalla responsabilità della sconfitta se ne assunse suicidandosi, rispettando quindi lo spirito di assoluta dipendenza dal signore sancito nell’opera), non solo ma influenzò profondamente lo scrittore Mishima Yukio (pron.miscima iuchio ) che ne ha dato anche una sua versione nel libro “La Via del samurai”.

Feb
16
2010

Sun Zi (Sun Tsu)

opere da leggere: L’Arte della Guerra

Sun Zi (Sun Tsu) è nato tra il VI e il V secolo A.C. nasce a Qui (stato occidentale a nord della penisola di Shantung) e si trasferì nello stato di Wu (paese di frontiera di cultura proto-malese) per lavorare alle dipendenze del Re locale, lo stato poi venne conquistato dal regno più potente di Yue (cultura d’estradizione proto-vietnamita), è l’autore del libro conosciuto in occidente con il titolo L’arte della guerra, che si instaura nel filone dell’antica scuola cinese di strategia (bing jia ) con il nome di Sun Zin bing fa .
Il testo non religioso più importante dell’antichità scritto all’incirca 2500 anni fà ha una storia alquanto articolata:
Inanzitutto sull’autore molti aneddoti sono stati raccontati, prendiamo ad esempio quello di Sima Qian (lo storico più famoso dell’ antichità) : Il re di Wu gli propose di addestrare le sue concubine per testare le sue capacità, le concubine non prendevano sul serio l’addestramento e Sun Zi ordinò che due venissero decapitate come avvertimento, il re che amava molto le sue concubine si rifiutò, ma Sun Zi disse che il generale in battaglia poteva non obbedire al re (è uno dei principi di Sun Zi), allora il re accondiscese, ma alorquando le truppe erano pronte il re si rifiutò di controllarle, e Sun Zi disse “Il Re preferisce le vane parole ai fatti”. Inoltre si parlano di fantomatiche vittorie sugli stati di Chu, Qui e Jin.
In seguito sono giunti a noi testi che dichiarano che vi fossero 13 capitoli oppure 82 oppure con 100.000 caratteri ( quelli in nostro possesso ne contengono poco più di 5.000, ndr ), e aggiungendo il fatto che nessuno prima di allora (in Oriente) avesse scritto di sua mano e da solo un testo, si è arrivato a dichiarare che l’opera da noi giunta fosse stata modificata in epoche recenti e formulata da più persone.
Ma nel 1972 presso YinQueshan si ritrovarono due pergamene che avvallarono l’esistenza dei 13 capitoli di Sun Zi prima che gli autori sospetti (ad esempio Cao Cao) potessero averlo modificato. Ed inoltre la coerenza logica che si evince dall’opera è unica, unica anche per quanto riguarda l’antichità cinese.
Tutto ciò porta alla conclusione che l’autore non doveva essere un ufficiale di alto rango ed è proprio per questo che gli antichi narratori cinesi proprio non credendo che un uomo “qualunque” avesse potuto fare una opera simile si inventarono aneddoti e mirabolanti vittorie (nell’antichità cinese era abitudine dare a persone famose di discendenza divine le vittorie o le invenzioni più importante, e proprio il fatto che Sun Zi non è una figura della cultura leggendaria cinese che paradossalmente ciò avvalla l’esistenza dell’autore).Ed infine ai 13 capitoli si aggiunsero opere di strategia pura e semplice di altri generali, quali Sun Bi, che incrementarono il numero di capitoli e di caratteri.
Per quanto concerne i principi fondamentali espressi dall’opera si può sintetizzare tutto in questi punti:
1. i mezzi militari per quanto possibile devono essere evitati.
2. l’importante sono i calcoli (i progetti) (ji)
3. la pianificazione strategica (mou)
4. ogni azione deve essere preceduta da un attento studio delle forze in campo non solo amiche, ma anche nemiche
5. la guerra deve essere mossa con tutti i mezzi possibili
6. il nemico lo si deve sconfiggere nei suoi punti deboli, non con la sopraffazione, utilizzando il concetto di Pienezza (shu) e di Vuoto (xu) del taoismo
7. la guerra è la via dell’inganno, bisogna cambiare Forma (xing) ripetutamente per ingannare il nemico
8. è fondamentale il raggiungimento del profitto (li), il massimo profitto (quan li) è quando non solo le nostre forze, ma anche quelle nemiche restano intatte dopo aver vinto
9. una strategia deve avere inizio con un’azione diretta (zheng) nota a tutti e finire con un’azione indiretta (qu) nota solo al generale.

L’opera di Sun Zi ancora oggi è ritenuto manuale di insegnamenti pratici di grande validità e attualità, per anni in Cina era un libro proibito,ed è noto come MaoZedong ne trasse ispirazione per la sua resistenza, ma anche Jiang Jien (Chang K’ai schek), i vietnamiti ed i giapponesi (ne stamparono a migliaia di copie durante la seconda guerra mondiale) ne furono discepoli. Ma non solo l’opera di Sun Zi ha valore in campo militare ma era ritenuto anche testo fondamentale per:
1. il management ed il profitto
2. la sfera sessuale (competizione tra uomo e donna)
3. la creatività artistica (in primis la calligrafia cinese)
4. il successo individuale
5. le tecniche di combattimento quali lo judo giapponese e il gong fu cinese.

Feb
14
2010

(il) Kojiki

dove leggerlo: sintesi Kojiki

da Wikipedia

Il Kojiki (???, letteralmente “cronaca di antichi eventi”) è un’opera in tre libri (?, maki), scritta in antico giapponese (in realtà un misto di giapponese e cinese).
Compilata nel 712 d.C. dal nobile O-No-Yasumaro (????) su richiesta iniziale dell’imperatore Tenmu (??), fu infine presentata alla corte dell’imperatrice Genmei.
Il testo legittimerebbe la preminenza politica (per volere divino) del clan Yamato (??) sugli altri, in particolare su quello di Izumo (??).
Rappresenta il più antico documento letterario della storia nipponica, narra infatti la storia del Giappone e della famiglia imperiale dalle origini sino al regno dell’imperatrice Suiko (554-628).
Per questo viene spesso accomunato alla prima storia ufficiale scritta in cinese, il Nihonshoki (????), di uscita postuma.

Powered by WordPress | Aeros Theme | TheBuckmaker.com WordPress Themes | Crea sito web gratis