Dic
14
2010
Nov
11
2010

Sinossi: Inferno e Paradiso, volume 20

Tenjho Tenge vol.20 CAP.118: Mitsuomi e Masataka continuano il loro scontro, ad un bluf di Mitsuomi, risponde Msataka ricordando il suo passato, il giorno in cui la loro famiglia si divise, ed il giorno in cui lui prese la decisione di non scappare più da suo fratello. Frattanto Kabane e Nui distruggono tutte le colonne del palazzo Takayanagi, per farlo crollare sulla testa di un Soichiro in Berserk, in questa maniera, sacrificando la loro vita, pensano di poterlo fermare. Il crollo del palazzo da’ l’inizio allo scontro tra Masataka e Mitsuomi, il primo lentamente sfonda la difesa di Mitsuomi, il quale desiderava che il suo fratello minore lo perdonasse con la sua forza.

CAP.119: Si riprende nell’inconscio di Soichiro, il quale costruendo un finto giorno di scuola, prende atto di essere una personalità costruita intorno a Susanoo, questo però non lo ferma dal non voler riprendere il comando del suo corpo, cosa che miseramente fallische.
Susanoo/Sohaku grazie all’intervento di Inue ed al suo potere, sacrifica tutti gli uomini che ha, per reggere il palazzo Takayanagi, interviene Shohjoh per fermare Inue, ma anche lei viene uccisa in maniera orribile.
Tutto sembra finito, quando il pugno del drago, strappa il potere di Inue, Soichiro cerca di salvare gli uomini e di impossessarsi del suo corpo, il suo scontro con suo padre è alle porte.
CAP.120: Soichiro schernisce suo padre Sohaku sul suo inutile potere dell’immortalità che lo costringe a vivere nel buio e a fare inutili strategie. Sohaku reagisce colpendo violentemente Soichiro, il quale ben conscio che quello sia il suo inconscio, è riuscito a fare breccia nelle certezze di suo padre, infatti immaginandosi che lo spirito di suo padre sia se stesso, riesce a materializzarlo, e qundi a colpirlo. Siamo all’inizio della guerra fratricida, parecchio indietro nel tempo, Sohaku odia lo sguardo di Natsume, e decide di provocarla, al suo intervento sopraggiunge Nagi che la protegge. Amore/odio, ying e yang, e le continue perdite di tutto quello che ha, sono le basi della perdizione di Sohaku. Sohaku che decide di sacrificarsi, farsi divorare da suo padre.

CAP.121: Il sacrificio di Sohaku è l’ultimo tassello per poter far divenire suo figlio Soichiro ormai una divinità assoluta, infatti così ingloberà anche il suo di potere. Ma la scommessa di Makiko è persa, avevano dato a Soichiro il compito di fermare Sohaku, ma l’assimilazione dell’ultimo potere ha cambiato le prospettive della situazione, piano piano tutti i poteri dell’ala rossa stanno sparendo, per primi proprio quelli della madre di Soichiro e di Mataza Jr. Nel cielo della città un enorme drago aleggia. Cambio di scena e passiamo in camera di Chiaki e Bob che vengono inquadrati mentre si scambiano pesanti effusioni, qui Bob dice a Chiaki che ha un biglietto per due, destinazione i suoi parenti alle Hawaii, partiranno subito dopo il torneo. Alla domanda di Chiaki se lasceranno lì Soichiro, Bob dice che il Soichiro tornato da Kyushu è un altro Soichiro, poco dopo anche loro si accorgeranno di quello che sta’ avvenendo nei cieli della città. Dalla Reiki esce lo spirito di Maya ben nota come Iyo Natsume, Aya spaventata tiene tra le braccia una Mawari ancora più terrorizzata. La vera proprietaria della Reiki le dice che stava aspettando questo momento ed osservava questa guerra dagli albori, intanto l’enorme dragone continua a sovrastare la città.

Makiko scende dalla jeep recuperando tutte le sue ultime forze, per opporsi ancora una volta al disegno di suo marito Sohaku, ma crolla esamine, e prende coscienza di come Sohaku in questi 2000 anni abbia perso una infinità di persone a lui care; trova la forza di rialzarsi e di liberarsi di Mataza Jr, con il suo corpo mix di tecnologia ed elementi biologici si lancia nello scontro.
Aya, Bob e Sugano assistono alla rinascita di soichiro, la scena è altamente spettacolare: un enorme feto

CAP.122: Aya esterefatta si chiede se quello sia Soichiro, Yio gli sottolinea che quello non è più lo Soichiro che lei conosce. In una scena spettacolare nasce il “vero guerriero”, Sohaku ha usato suo figlio per ascendere a divinità. Masataka e Mitsuomi fermano il loro combattimento, la tensione sale alle stelle, qualcosa si sta’ avvicinando, gli uomini di Mitsuomi si mettono a protezione del loro signore.

La porta viene sfondata, è lui Soichiro, o meglio il vero guerriero fusione tra Sohaku e Soichiro, l’immagine davanti ai loro occhi è racappriciante, sulle sue spalle si posano centinaia e centinai di teschi.
Tutti sono parallizzati dal terrore, Soichiro si avvicina al corpo di Maya, dal suo petto brilla una fiamma, ma proprio allora Mitsuomi lancia contro la bestia il divano con sopra Dohgen ! Mitsuomi non si era fatto immobilizzare dalla paura.
Si mette davanti a Maya per impedire che la “bestia” le si avvicini, ma viene scagliato lontano solamente dal suo Ki, riprende tutte le forze che è con lui, ha il benestare dello spirito di Bunshinshi e racchiude nel suo pugno, l’amore dei suoi alleati, l’eredità del suo casato, per infine sacrificarsi, lanciandosi versoSoichiro, ormai bestia molto simile a Shin.
La fenice dei Takayanagi si disintegra.

CAP. 123: Mitsuomi ricorda le parole di Shin, prima di scagliare il suo pugno a Soichiro, ormai bestia, un pugno frutto di un concentrato di anni ed anni di esperienza. Il cuore di Mitsuomi cede ma lui prosegue a colpire, mentre i suoi fidi compagni giurano di tramandare fino all’eternità la forza di quel pugno. Ma la cosa sembra non sortire alcun effetto, sebbene Mitsuomi continui a superare se stesso. Tornano in mente le parole di Shin, pezzi del discorso che i due si scambiarono nell’ultimo giorno del club Katana: il futuro ogni uomo se lo deve costruire con le proprie mani, anche contro un Dio.

Il pugno di Mitsuomi aumenta di potenza, Susano è sopreso, e deve scansare la violenza dell’attacco.
Mitsuomi è libero, la sua mente è libera da ogni peso, le parole di Shin hanno fatto effetto, la paura della morte rifulge dal più grande dei Takayanagi.
Dohgen si accorge che il vero combattente è colui che gioisce nel combattere,Masataka guardando lo scontro, e la leggiadria dei movimenti del fratello – quasi da renderlo invisibile – si chiede cosa significhi essere forte.


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Nov
08
2010

Sinossi: Inferno e Paradiso, volume 19

Tenjho Tenge vol.19 CAP. 112: Sopraggiunge Maya che urla i suoi intenti di finire questa diatriba con Mitsuomi, sacrificando la sua vita. Bunshinshi imbufalito si riprende, e mette in evidenza come quella Maya sia solo una trasposizione della sua aurea. Bunshinshi, seguendo il suo motto, sfida Mitsuomi, provocandolo, ricordandogli di come loro che si vantano di combattere per il bene degli altri, non siano altro che vigliacchi capaci di lasciare tutto il peso del presente sulle spalle dei vivi.

CAP. 113: Le arti marziale sono fatte da deboli per difendersi dai più forte, questo dichiara Dohgen. I membri del Gruppo Esecutivo decidono, quindi, di suicidarsi nel caso in cui Mitsuomi perda, sono nati, per lui e per il suo fine, se morisse la loro vita non avrebbe senso.Breve flashback, in cui Bunshinshi sulla tomba di Shin gli giura che non si porterà via Mitsuomi, e gli chiede perché non abbia scelto lui per quell’ultimo favore.Torniamo nel presente, Bunshinshi e Mitsuomi decideranno la loro sorte con un singolo pugno, quello di Double Impact Tawara arriva prima, ma non affonda, Mitsuomi contrattacca, ben conscio di aver vinto causa la compassione del suo senpai.

CAP. 114: Masataka sopraggiunto al termine della battaglia tra Bunshinshi e Mitsuomi sottolinea di come non è un Dio a porre fine alla vita altrui, ma proprio lui, suo fratello Mitsuomi. Il suo attacco in sole nove passi sconfigge Tagami, Emi e Kagurazaka. A quel punto urla il suo intento di distruggere la ruota del destino. Frattanto in Cina, Fu Che In, dichiara che tutto sta’ per iniziare.

CAP. 115: L’analisi dell’attacco di Mastaka al gruppo esecutivo da parte di Dohgen mette in evidenza di come sia progredito Masataka, arrivando a conoscere lo spirito più profondo delle arti marziali. Anche Mitsuomi ne è sconvolto, ed un aiutante Masataka lo schiaffeggia, rammentandogli di come lui non si sia in alcun modo discostato dal fatto di due anni prima (la morte di Shin). Soichiro cerca di entrare anche lui in scena, e si trova immerso in uno scontro con le guardie del corpo di Mitsuomi, subentra anche Nui, ma la ferma suo fratello. Lo scambio di vedute tra i tre mette in evidenza, come gli elementi dell’ala rossa sappiano qualcosa di più di Soichiro, esce fuori la leggenda di Amaterasu, Susanno e Tsukuyomi (la luna). Dalle parole del fratello di Nui si evince che la Luna (Tsukuyomi) sarà il vincente tra la sfida dei due fratelli Takayanagi.

CAP. 116: Breve flashback in cui vediamo Kabane, il fratello di Nui, decidere di impiantarsi dei potenti stemmi magici, in tale maniera potrà portare a termine la sua missione, anche se tutto il suo ki verrà risucchiato fino al midollo. Insieme a lui ci sarà l’immancabile compagna Shohjoh. I due giurano di rivedersi dopo aver sconfitto Soichiro. Torniamo nel presente, Kabane dichiara di voler annientare l’etichetta Soichiro, scaglia il suo potente attacco verso il biondo teppista, che distrutto libera la sua vera forza e la sua vera identità, il contrattacco è così veloce che Kabane viene spazzato via. Makiko ricorda ci ome Kohaku abbia chiesto di dargli la vita di suo figlio per porre termine alla guerra dei cento anni. Frattanto Nui si era intromessa nell’attacco di Soichiro, immolando il suo cane, Nui e Kabane si fondono trovando nuova forza. “Chi decide il destino degli esseri umani, è colui che si trova tra cielo e terra, cioè l’uomo” sottolinea il nuovo Masataka

CAP. 117: Masataka dichiara a Mitsuomi se non è l’uomo a decidere il suo destino che senso ha vivere, combattere, perdere, e vincere ? Frattanto la risonanza si espande tra le costruzioni fatte in giro per il mondo da parte di Sohaku. Soichiro si tramuta in una divinità, dimostrando tutto il processo evolutivo fatto all’interno del suo corpo, per Kabane e Nui, è la fine. Makiko sottolinea di come questa sia una guerra, una guerra tra gli Dei e gli Uomini.

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Mar
03
2010

Sinossi: Inferno e Paradiso, Volume 18

CAP 106: Aya intuisce che Kabane crea le sue spade utilizzando il profumo, così semplici aghi diventano potentissime spade. Ma la cosa non si limita solo agli aghi, ma a qualunque oggetto che emani del profumo. La battaglia sembra prendere la strada di Kabane.
Davanti ad una Maya esamine Madoka e Hotaru disquisiscono sulla più grande della Natsume, alla luce di quanto detto da Aya dentro Reiki ci dovrebbe essere lo spirito di Maya.
Aya rinsavisce sapendo che sua sorella Maya sta’ combattendo contro il nemico più forte in assoluto, la morte. Il suo contrattacco produce una grande quantità di polvere, in maniera tale di confondere l’olfatto di Kabane, dopodiché usa un colpo che pare diretto al suo avversario, ma ha solo l’intenzione di formare un buco dal pavimento, dove da lì, dal basso Aya scaglierà il suo fendente. Kabane si difende creando uno scudo.

CAP 107: Utilizzando la polvere Kabane crea una portentosa armatura, Aya è alle strette e pare sconfitta. Aya grazie all’occhio del drago vede la storia di Kabane, dove lo vediamo molto legato con la piccola degli Shohjoh che per “clonare” le persone non mostrano alcun sentimento. Kabane per poter finalmente realizzare il suo sogno d’amore con la Shohjoh ha giurato di porre fine alla guerra, oltre a sacrificare i suoi occhi per divenire ancora più potente.
Aya pare tirar fuori dal nulla la Reiki.

CAP 108: Aya gioca ad occhi bendati con un puzzle, ricorda che le era stato dato da sua madre. E’ l’attimo prima di incontrare Soichiro, torniamo al presente e la comparsa di Reiki mette in agitazione Kabane, infatti sebbene quest’ultimo resti convinto che sia un fake, la certezza delle azioni di Aya lo intimidisce, inoltre per sostenere l’armatura il suo potere offensivo è ridotto al minimo.
Lo scontro ha una enorme portata, Aya sospinta dal ricordo e dall’amore per Soichiro disintegra l’armatura di Kabane, ma proprio allore intervengono il resto del club di Juken a porre fine alla battaglia mortale. Veniamo a sapere che Sugano ha pareggiato con la Komikawa, oltre a che in realtà Kabane aveva un asso nella manica.

CAP 109: La prima giornata del torneo è finita. Aya è sotto la doccia indebolita, uscendo riesce a strappare un bacio aSoichiro, tutti si recano alle loro dimore, restano soli Soichiro e Masataka, sebbene riluttanti decidono di passare la serata insieme. Aya si trova da Maya con la Reiki finta, parla con Madoka che le racconta come ha usato la Reiki per salvare Ishiyumi e Kurama, in quel mentre ha una visione, nel momento in cui la reiki scivolò di mano da Ono (Shohjoh) questa fu’ raccolta da una donzella, che pare essere la principessa Sen.
Soichiro riesce a procurare una cena gratis in maniera alquanto poco ortodossa e qui chiede a Masataka di combattere insieme per distruggere la ruota del destino.

CAP 110: A Bunshinshi viene comunicato che alcuni del gruppon esecutivo hanno intenzione di attaccare il club di Juken, frattanto lui aveva appena terminato di riparare la sua moto, e decide di andar a far visita ad una donna. Aya dopo la visione crolla esamine, ma si rende conto che probabilmente Maya è la reincarnazione della principessa Sen, ecco perché Reiki non si attivava con lei..
In quel mentre subentra Bunshinshi che si prende con la forza Maya per portarla da Mitsuomi, intanto Dohgen spiega ad Emi ed a Tagami la possibilità di creare il vero guerriero partendo dal sacrificio degli uomini sulla lista, idea in conflitto con quella di Mitsuomi che desidera porre fine agli uomini dell’ala rossa.
Intanto il clone di Mitsuomi (Shohjoh) continua perfettamente la sua recita, caricando i suoi uomini, ma Emi è scossa dalle lacrime ormai il vero Mitsuomi è vicino alla morte.

CAP 111: Mitsuomi e Bunshinshi si scontrano, frattanto Sakon casualmente incontra Masataka e Soichiro. Abbiamo un breve flashback in cui vediamo Bunshinshi che rientra nell’organizzazione di Mitsuomi, quest’ultimo si ricorda di come si sia fatto abbindolare dal suo potere nell’incontro di Shin, tradendo tutti, per il suo rientro, in cambio, Bunshinshi non vuole vedere più alcun morto.
La ferocia di Bunshinshi è senza eguali, il tutto sembra concludersi con la sua vittoria, quando si accorge che quel Mitsuomi è un travestimento, infatti il vero Mitsuomi lo colpisce alle spalle, spezzandogli la colonna vertebrale.

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Gen
20
2010

Sinossi: Inferno e Paradiso, volume 20

CAP 118: Masataka e Mitsuomi uno contro l’altro: c’è ancora un tentativo di Mitsuomi di mantenere le distanze con suo fratello minore paragonandolo ad una formica. Ma Masataka possiede un fine più nobile, intimo, e per certi sensi ancora infantile, vuole, desidera riunire la sua famiglia nuovamente, e secondo lui questo può avvenire solo se riuscirà a “mordere” suo fratello maggiore.

Frattanto un SoicHiro ormai fuori controllo mette all’angolo Kabane e Niu, sembra giungere infine la loro morte, ma i discendenti diretti dell’ala rossa hanno sempre un ultimo asso nella manica: il loro sacrificio.

Lo scontro tra Mitsuomi e Masataka prosegue, a fronte di tutto quello che avviene nel palazzo, ad un primo pugno diretto di Masataka, Mitsuomi risponde con un calcio portato dal basso, nel retrocedere i due incrociano i loro pugni colpendosi con ferocia i rispettivi volti.

La difesa di Masataka è eccezionale, riuscendo ad avvicinarsi a Mitsuomi, gli gira intorno prendendolo di spalla, e colpendolo violentemente. Mitsuomi, come fu’ egli per Shin, aveva visto in Masataka l’uomo che lo avrebbe mondato da tutti i mali.

CAP 119: Rivediamo Soichiro al capezzale di sua madre ferita e debole, giurare vendetta. Subito dopo Soichiro viene invitato da Bob ad andare da Maya, sua madre vedendolo andare via parla di destino segnato. La moto di Bob è la V-Max bruciata tempo addietro da Ryuzaki, Soichiro percepisce qualcosa di strano, la sua coscienza è bloccata all’interno di una barriera formata dal Ki, barriera alimentata dai templi costruiti da Sohaku, e sparsi per il mondo, cerca di ribellarsi colpendo il suo “forzato compagno”, ma al posto del padre compare una Nui lacerata.

La voce di Sohaku gli ricorda che quella è la donna che ha appena ucciso, e che comunque quel sangue gli appartiene, come tutto quello dell’ala rossa.

Nel mondo reale continua lo scontro tra il “nuovo” Soichiro e Kabane, e mentre il palazzo sta’ crollando, e Kabane si immola insieme a Nui per uccidere il “Demone”, Il mostruoso Soichiro, per niente sorpreso, utilizza come scudo per proteggersi i fuggiaschi uomini di Takayanagi. Infatti si è impossessato anche del potere di Inue, il potere di controllare gli uomini con la parola.

Piccolo flashback per spiegare l’antefatto, infatti sopraggiunge Mitsuhiro, l’innamorata di Kabane, che colpisce con un fendente Inue, la quale contrattacca subitamente scagliandole addosso, alle spalle, un nugolo di mostruosi guerrieri, che la trapasseranno con spade acuminate.

Tra le braccia di Kabane crolla esamina l’innamorata Mitsuhiro, mentre da lontano una Laica terrorizzata continua a riprendere la scena di morte, una Inue straffottente viene messa ko proprio dal mostruoso Soichiro, che con un pugno ben portato le taglierà l’importante lingua, assorbendone il potere
Ora il vero Soichiro, che pare aver ripreso possesso del suo corpo, si appresta a sfidare suo padre all’interno della propria coscienza.

CAP 120: Soichiro sfida Sohaku all’interno della propria coscienza, alla sua maniera, provocandolo, è infatti qui che gli ridicolizza il suo potere, un semplice potere che gli dona l’immortalità, ma che lo costringe a vivere imprigionato in un eremo ad aver paura del proprio figlio.

La cosa funziona e Saohaku perde le staffe aggredendo suo figlio, ma proprio in quel mentre Soichiro era riuscito a scagliare il suo pugno, un concentrato di pura forza fisica.

Il contrattacco è partito, un altro pesante fendente colpisce il volto di Sohaku, seguito subito dopo da un altro colpo della stessa intensità, è un massacro che sembra ripetersi all’infinito alimentato dal rancore del giovane ragazzo.

Siamo in un’altra epoca ed in un altro spazio, vediamo un Sohaku che garantisce il suo sostegno e la sua alleanza ad un giovane guerriero, poco più avanti una rincarnazione di Maya parla a Sohaku spiegandogli che la “Reiki” possiede al suo interno il potere della Dea Amaterasu, mentre il potere sopranaturale del padre si è diviso tra 12 figli ormai dispersi sulla terra.

Sohaku che non sopporto lo sguardo della sorella (la reincarnazione di Maya) proprio perché detiene il potere dell’Occhio del Drago, dichiara di recarsi nel paese (il Giappone) sotto il nome di Kago.

Avvicinandosi alla sorella cerca di cecarle gli occhi, ma proprio allora interviene un antenato dei Nagi che lo ferma amputandogli le dita, e portando via con sé la ragazza. Torniamo nel presente dove: Si susseguono varie scene: il pugno vincente di Masataka verso Mitsuomi, un lupo affamato che raccoglie un neonato dalla steppa e dal campo di morte, ed un Sohaku che onora la forza di suo figlio.

Il pugno perfora il corpo di Sohaku che gli ordina di divorarlo per infine fondersi definitivamente con lui.

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